Il ministro dell’Economia Tremonti ha dato il suo lascia passare al Decreto del CICR della riforma della Centrale rischi, la super banca dati che ha il compito di raccogliere le esposizioni debitorie di persone ed aziende.
In virtù del provvedimento in parola, mentre nel passato a davano a confluire nell’archivio della Banca d’Italia soltanto gli affidamenti maggiori ai 75.000 €., a partire dal primo gennaio 2009 il loro limite minimo è stato diminuito a 31.245 €. Di conseguenza verranno adesso monitorati anche i piccoli prestiti, ovvero i prestiti personali oppure quelli di credito al consumo.
La decisione di concentrare presso la Centrale rischi della Banca d’Italia ogni informazione utile alla solidità del sistema finanziario e alla robusta e cauta gestione dei singoli intermediari , risponde a bisogni di ottimizzazione ed efficacia.
Dal punto di vista tecnico, la Centrale rischi ha modificato la finalità passando da sistema di controllo del pluriaffidamento per i clienti esposti con più istituti di credito a sistema informativo sui rapporti creditizi della clientela.
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