La crisi economica evidenziatasi nell’ultimo anno ha prodotto non poche conseguenze sull’assetto finanziario della penisola italiana. Lo dimostrano gli ultimi dati relativi al rilascio di mutui e finanziamenti, che hanno riscontrato un’agevolazione maggiore in rapporto ai tassi, meno incisivi, e alla possibilità di sospensione dei contratti a favore di chi si trova a dover fare i conti con situazioni disagiate e maggiore necessità a possedere capitale liquido.
Tuttavia si sono verificati anche cambiamenti piuttosto spiacevoli, primo tra tutti la modifica della soglia dei tassi usurai, in rapporto ai mutui a tasso fisso: il valore è cresciuto da un 6,69% a un più lontano 8,04%, secondo quanto specificato dalla Banca d’Italia in rapporto agli ultimi tre mesi, secondo un decreto ministeriale pubblicato dal sito del Ministero dell’Economia.
Molte polemiche sono nate da tale decisione, poiché è stato visto imprimersi una percentuale che supera di circa il 50% il valore del tasso medio, che secondo la regola dei mutui a tasso fisso attualmente è del 5,36%. Diversamente è stato preventivato sull’andamento dei tassi variabili, dove in relazione ai mutui il valore dell’usura scende da un 5,08% a un 4,38%. Detti parametri non sono ancora entrati in vigore, ma si prevede la loro applicazione nel trimestre che va dal 1° gennaio al 31 marzo 2010.
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