Come si verifica la cessione del contratto leasing ? Innanzitutto è il caso di puntualizzare che la cessione del contratto di leasing rappresenta una vera e propria successione a titolo peculiare nel rapporto giuridico del contrattato iniziale, tramite la quale un nuovo soggetto (rappresentato dall’acquirente del bene oggetto del leasing) si avvicenda nello status giuridico, attivo e passivo, di uno degli originari stipulanti (sentenza della Corte di Cassazione n. 3920 del 9/12/1969).
Per poter pensare in ottica di cessione del contratto di leasing è essenziale che, quantomeno in sede di cessione, non venga variato alcuno dei dati basilari del contratto sottoscritto tra le parti (fermo restando l’eventualità, per i neo contraenti, di cambiare il contratto di leasing ceduto con un susseguente accordo).
Nello specifico, attraverso la cessione del contratto di leasing, chi utilizza il bene oggetto del leasing decentra ad un soggetto acquirente i sottoindicati diritti:
- diritto di utilizzare il bene oggetto del contratto di leasing;
- diritto di poter riscattare il bene alla scadenza del contratto di leasing.
La cessione della scelta di effettuare l’esercizio del riscatto del bene oggetto di leasing in scadenza è sicuramente vantaggioso perché permette di risparmiare i costi collegati al trasferimento di proprietà e, per quanto riguarda i beni mobili registrati e quelli immobili, anche quelli delle trascrizioni presso i pubblici registri.
Come corrispettivo, l’acquirente del bene locato s’impegna a pagare all’utilizzatore quanto prefissato, sostituendosi nel vincolo di versare alla società di leasing i restanti canoni stabiliti dal contratto ed, eventualmente, il valore di riscatto.
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