Credit Crunch

by admin on 19 ottobre 2009

Il credit crunch, meglio conosciuto come stretta creditizia o crisi del credito,  è una riduzione della disponibilità di prestiti forniti dalle banche, ovvero una limitazione delle condizioni necessarie per ottenere un prestito dalle banche.

Parlando di prestiti alle imprese è innegabile domandarsi sul profondo dibattito che si propaga dalle schiere degli istituti bancari contro la più vasta classe imprenditoriale: la crisi non demorde, e ciò non facilita le operazioni di investimento delle piccole e medie imprese, che si ritrovano a dove fare i conti con una nuova condizione di credit crunch.


La situazione è divenuta prassi per le imprese e per le aziende, che non riescono più ad avere una prestazione in merito a mille scuse offerte dall’oramai critica compagine bancaria: tempi da prolungare ad oltranza, richieste respinte e requisiti inaccettabili sono le risposte date in sostituzione della verità più pesante che riguarda la magra disponibilità di fondi, necessari a garantire finanziamenti per tutti.
Le stesse condizioni sono giustificate per altrettanti servizi bancari, come il rientrare dai mutui o la richiesta di garanzie su beni e conti personali, ma già è all’opera il protocollo Abi governo sulla moratoria dei debiti.
In sostanza è in azione una nuova pulsazione che promette provvedimenti e assicura una disponibilità contrattuale aperta in ogni settore, ma l’avvio è ancora lento e difficile e ci vorrà ancora tempo per ottenere risultati soddisfacenti. Per ora le aziende non possono fare altro che aspettare e richiedere un supporto da parte dello Stato, l’unico in grado di fornire una garanzia immediata per un temporaneo ripristino del welfare finanziario.

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