Cosa accade in caso di sostituzione del mutuo a tasso fisso.
Se hai problemi di liquidità o se hai bisogno di ammorbidire il tuo piano rateale scegliendo un ammortamento più conveniente in relazione a un contratto mutuale che non hai ancora estinto la soluzione più adatta è la sostituzione, un procedimento che ti permette di modificare l’interezza del tuo finanziamento consentendo la variazione dell’intero documento in base ai tassi applicati, al numero delle rate e alla durata dell’adempimento.
La procedura della sostituzione interviene su di un percorso decennale che con il passare del tempo non determina più l’agevolazione riferita, poiché mutano i valori di mercato e il carovita pretende sconti più appropriati. Attraverso la sostituzione di un mutuo si ritrova una convenienza perduta che viene calcolata a prescindere dai costi iniziali, che per mezzo di imposte sostitutive, penale sull’estinzione anticipata e atti notarili appare certamente più costosa di quanto possa in realtà essere. Prendiamo ad esempio una sostituzione mutuo a tasso misto dell’importo di 50.000€, riferita a un immobile del valore di 120.000€, erogata a favore di un titolare di una ditta che percepisce mensilmente uno stipendio di 1.900€, vedremo profilarsi un’ipotesi di preventivo certificata sui dati aggiornati inerenti al 26 novembre 2009:
BNL propone un finanziamento di 15 anni
Da restituire secondo le prime 24 rate da 462,97€ ognuna
Il TAN variabile è del 2,38%
Le rate successive prevedono un pagamento mensile di 636,96€
Il TAN fisso è del 5,75%
Il TAEG complessivo misura 4,95%
Non sono previste spese iniziali
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